mercoledì 11 maggio 2011
COPPOLA: Se saro' eletto sindaco daro' priorita' alla Tav
11 maggio 2011 ore 16:28
"Se saro’ eletto sindaco, nel primo consiglio comunale, voteremo una delibera a sostegno della Torino-Lione. Basta con i se, i ma, i forse". Lo ha affermato il nostro candidato a sindaco di Torino del Pdl Michele Coppola che, ha spiegato:
"Bisogna dire basta alle posizioni non chiare e un po’ ambigue su questo tema, serve un si’ certo e sicuro. La settimana prossima, inoltre, spero in vista del ballottaggio, con i coordinatori del Pdl piemontese Enzo Ghigo ed Agostino Ghiglia vorrei incontrare i rappresentanti delle piccole e medie imprese, dell’Unione Industriale, delle categorie artigiane per confrontarmi con loro e sottolineare come un rapporto stretto tra governo, Regione e Comune possa essere davvero un fattore di sviluppo."
"Se saro’ eletto sindaco, nel primo consiglio comunale, voteremo una delibera a sostegno della Torino-Lione. Basta con i se, i ma, i forse". Lo ha affermato il nostro candidato a sindaco di Torino del Pdl Michele Coppola che, ha spiegato:
"Bisogna dire basta alle posizioni non chiare e un po’ ambigue su questo tema, serve un si’ certo e sicuro. La settimana prossima, inoltre, spero in vista del ballottaggio, con i coordinatori del Pdl piemontese Enzo Ghigo ed Agostino Ghiglia vorrei incontrare i rappresentanti delle piccole e medie imprese, dell’Unione Industriale, delle categorie artigiane per confrontarmi con loro e sottolineare come un rapporto stretto tra governo, Regione e Comune possa essere davvero un fattore di sviluppo."
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BRAMBILLA: 3,6 milioni di euro dal ministero del Turismo per il Piemonte
11 maggio 2011 ore 12:16 "Il ministero del Turismo finanzierà con 3,6 milioni di euro il turismo nella Regione Piemonte." Lo ha affermato il ministro on. Michela Vittoria Brambilla, a margine di un incontro nella sede della Regione.L’idea centrale del progetto finanziato dal ministro Brambilla è quella di sviluppare tre sistemi di rete dì accoglienza. Il primo per il turismo attivo: attività estive all’aria aperta nei territori collinari e pedemontani mediante cicloturismo, mototurismo, trekking; attività all’aria aperta nei territori alpini sviluppando sia gli sport estivi che quelli invernali, integrandoli con il turismo termale e del benessere. Il secondo per la valorizzazione e la fruizione turistica del patrimonio culturale diffuso, attraverso l’organizzazione di eventi di grande richiamo e attrattiva. Il terzo per la valorizzazione e la fruizione turistica del patrimonio religioso e devozionale, che può offrire un notevole contributo alla destagionalizzazione.
La Riforma Brambilla per il turismo, varata nei giorni scorsi, crea le basi per un nuovo sviluppo del settore: "Il nostro testo adegua l’offerta italiana a quelle che sono le tendenze e le aspettative del turista del terzo millennio - ha commentato il Ministro Brambilla - La nascita di nuovi prodotti turistici nazionali d’eccellenza, che vadano ad affiancare i tradizionali del mare, della montagna e dell’arte e della cultura, trova nel nostro progetto di valorizzazione del territorio una perfetta sintonia. Si tratta quindi di sviluppare al meglio le grandi potenzialità che il Piemonte offre per ciò che riguarda il turismo della natura come dello sport, il turismo delle terme e del benessere come gli itinerari religiosi, di cui il territorio vanta numerose eccellenze, e altro ancora. Sono certa che il turismo dell’intera regione riceverà un notevole impulso, grazie anche all’ottimo lavoro dell’assessore Cirio, di cui beneficerà tutta l’economia piemontese"
La Riforma Brambilla per il turismo, varata nei giorni scorsi, crea le basi per un nuovo sviluppo del settore: "Il nostro testo adegua l’offerta italiana a quelle che sono le tendenze e le aspettative del turista del terzo millennio - ha commentato il Ministro Brambilla - La nascita di nuovi prodotti turistici nazionali d’eccellenza, che vadano ad affiancare i tradizionali del mare, della montagna e dell’arte e della cultura, trova nel nostro progetto di valorizzazione del territorio una perfetta sintonia. Si tratta quindi di sviluppare al meglio le grandi potenzialità che il Piemonte offre per ciò che riguarda il turismo della natura come dello sport, il turismo delle terme e del benessere come gli itinerari religiosi, di cui il territorio vanta numerose eccellenze, e altro ancora. Sono certa che il turismo dell’intera regione riceverà un notevole impulso, grazie anche all’ottimo lavoro dell’assessore Cirio, di cui beneficerà tutta l’economia piemontese"
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martedì 10 maggio 2011
Cristiani ancora vittime
www.ilsussidiario.net - 5 mag -
Non era assolutamente una novità il fatto che il Pakistan fosse un paese fragile e vulnerabile, sia sotto il profilo politico-istituzionale, sia sotto il profilo dell’affidabilità in quanto alleato dell’occidente.
Le modalità, i tempi, e tutti gli aspetti poco chiari legati all’operazione americana che ha portato all’uccisione di Osama Bin Laden, confermano una preoccupante realtà di imbarazzo e doppiogiochismo. E’ indiscutibile che la scomparsa dalla scena di Bin Laden costituisca un fatto incoraggiante per tutti coloro che si riconoscono nei valori di libertà e di lotta al terrorismo che le amministrazioni americane portano avanti dal 2001. Il Mondo libero è più forte del mondo del terrore. Chi ama la vita è più forte di chi produce semi di violenza e di morte. Questa vittoria può farci intravedere nuove prospettive a livello globale nella lotta al terrorismo. Per ottenere dei risultati concreti sulla scia del grande evento simbolico quale è stato il blitz avvenuto il 2 maggio, è più che mai fondamentale non abbassare la guardia. Occorre oggi portare avanti un rinnovato dialogo ed un sostegno concreto al mondo islamico che dimostra di rigettare i valori del terrore e vuole invece lo sviluppo, la pace e la democrazia. In questo senso nel registrare con piacere la forte dissociazione di gran parte del mondo musulmano dall’islamismo militante, stonano non poco le scene di esultanza per le strade americane. Non è questo il vero senso della politica dell’occidente. Noi facciamo politica per promuovere la vita. Bin Laden, a detta di molti, aveva drasticamente perso consensi, anche perché alcune statistiche dimostrano come gli attentati di Al-Qaeda hanno prodotto un altissimo numero di vittime tra i musulmani. L’impatto emotivo sui nemici dell’occidente è stato ugualmente dirompente. Ecco perché, in paesi come il Pakistan o l’Iraq, le componenti deboli della società, quelle più esposte negli ultimi anni all’odio fondamentalista, restano in pericolo. Di fronte ad un’eventuale rilassamento post-Bin Laden dei Governi locali e della comunità internazionale, l’accanimento contro le comunità cristiane rischia di raggiungere livelli mai sperimentati. La rappresaglia contro l’occidente è passata, in tempi recenti, attraverso lo sterminio dei cristiani. Ho potuto constatare personalmente la scorsa settimana, durante una missione in Iraq, come l’inconsistenza delle nuove istituzioni faccia davvero la fortuna del fondamentalismo. A Baghdad il Governo di Unità nazionale non è mai stato pienamente realizzato. Tre Ministeri chiave quali Esteri, Interni e Difesa, restano tristemente vuoti. Tutte le deleghe sono in mano al Primo Ministro Al-Maliki. Il Consiglio Nazionale per le politiche strategiche non è mai stato formato. Non è un caso che nei 16 giorni precedenti la missione, le vittime del terrorismo siano state 81. In un contesto del genere, gli ideali di libertà e democrazia che hanno caratterizzato la primavera del mondo arabo, rischiano di essere soffocati da settarismi religiosi ed etnici, con un grave rischio per le minoranze soprattutto cristiane. La comunità internazionale sta pericolosamente oscillando tra ambiguità e insignificanza. La caduta del Re del terrore non servirebbe a nulla se non ci dovesse condurre ad una piena assunzione delle nostre responsabilità e quindi a difendere con umanità e coraggio i diritti di tutti i cittadini.
Non era assolutamente una novità il fatto che il Pakistan fosse un paese fragile e vulnerabile, sia sotto il profilo politico-istituzionale, sia sotto il profilo dell’affidabilità in quanto alleato dell’occidente.
Le modalità, i tempi, e tutti gli aspetti poco chiari legati all’operazione americana che ha portato all’uccisione di Osama Bin Laden, confermano una preoccupante realtà di imbarazzo e doppiogiochismo. E’ indiscutibile che la scomparsa dalla scena di Bin Laden costituisca un fatto incoraggiante per tutti coloro che si riconoscono nei valori di libertà e di lotta al terrorismo che le amministrazioni americane portano avanti dal 2001. Il Mondo libero è più forte del mondo del terrore. Chi ama la vita è più forte di chi produce semi di violenza e di morte. Questa vittoria può farci intravedere nuove prospettive a livello globale nella lotta al terrorismo. Per ottenere dei risultati concreti sulla scia del grande evento simbolico quale è stato il blitz avvenuto il 2 maggio, è più che mai fondamentale non abbassare la guardia. Occorre oggi portare avanti un rinnovato dialogo ed un sostegno concreto al mondo islamico che dimostra di rigettare i valori del terrore e vuole invece lo sviluppo, la pace e la democrazia. In questo senso nel registrare con piacere la forte dissociazione di gran parte del mondo musulmano dall’islamismo militante, stonano non poco le scene di esultanza per le strade americane. Non è questo il vero senso della politica dell’occidente. Noi facciamo politica per promuovere la vita. Bin Laden, a detta di molti, aveva drasticamente perso consensi, anche perché alcune statistiche dimostrano come gli attentati di Al-Qaeda hanno prodotto un altissimo numero di vittime tra i musulmani. L’impatto emotivo sui nemici dell’occidente è stato ugualmente dirompente. Ecco perché, in paesi come il Pakistan o l’Iraq, le componenti deboli della società, quelle più esposte negli ultimi anni all’odio fondamentalista, restano in pericolo. Di fronte ad un’eventuale rilassamento post-Bin Laden dei Governi locali e della comunità internazionale, l’accanimento contro le comunità cristiane rischia di raggiungere livelli mai sperimentati. La rappresaglia contro l’occidente è passata, in tempi recenti, attraverso lo sterminio dei cristiani. Ho potuto constatare personalmente la scorsa settimana, durante una missione in Iraq, come l’inconsistenza delle nuove istituzioni faccia davvero la fortuna del fondamentalismo. A Baghdad il Governo di Unità nazionale non è mai stato pienamente realizzato. Tre Ministeri chiave quali Esteri, Interni e Difesa, restano tristemente vuoti. Tutte le deleghe sono in mano al Primo Ministro Al-Maliki. Il Consiglio Nazionale per le politiche strategiche non è mai stato formato. Non è un caso che nei 16 giorni precedenti la missione, le vittime del terrorismo siano state 81. In un contesto del genere, gli ideali di libertà e democrazia che hanno caratterizzato la primavera del mondo arabo, rischiano di essere soffocati da settarismi religiosi ed etnici, con un grave rischio per le minoranze soprattutto cristiane. La comunità internazionale sta pericolosamente oscillando tra ambiguità e insignificanza. La caduta del Re del terrore non servirebbe a nulla se non ci dovesse condurre ad una piena assunzione delle nostre responsabilità e quindi a difendere con umanità e coraggio i diritti di tutti i cittadini.
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La Commissione si scusa per aver dimenticato Pasqua e Natale nel diario scolastico - di Mario Mauro
Bruxelles - 2 mag -
Il Difensore europeo P. Nikiforos Diamandouros ha chiuso il caso dopo che la Commissione Europea si è scusata per aver omesso le festività Cristiane in un diario scolastico, pubblicato per l'anno 2010/2011.
Questo episodio si è verificato al seguito di un reclamo avanzato da un prete irlandese, il quale ha rilevato che il diario non menzionava la Pasqua e il Natale, ma conteneva alcune festività non cristiane, come il Capodanno ebraico e islamico. Prete irlandese presenta ricorso riguardo all'assenza delle festività cristiane. Ogni anno, la Commissione Europea produce il Diario Europeo per gli studenti liceali dell'Unione europea e funge da aiuto per compiti e appunti. L'edizione per l'anno scolastico 2010/2011 è stata distribuita a più di tre milioni di studenti. Nel gennaio 2011, un prete irlandese ha presentato un reclamo al Difensore europeo poiché la Commissione europea ha omesso le vacanze cristiane, come Pasqua e Natale, mentre ha incluso nel diario le feste delle altre religioni. Di conseguenza, ha richiesto alla Commissione europea le scuse per l'errore e ha domandato che tutte le copie già distribuite del 2010/2011 fossero ritirate. Nel febbraio 2011, il Difensore europeo ha informato il querelante che la Commissione ha pubblicato sul sito web le proprie scuse per lo spiacevole errore di omissione delle feste cristiane nel diario. Per di più, la Commissione ha inviato un corrigendum a tutti gli insegnanti che avevano ordinato l'edizione 2010/2011, contenente una pagina aggiuntiva del diario che mostrasse le principali festività pubbliche degli Stati membri dell'Unione europea. Dal punto di vista del Difensore, le azioni prese dalla Commissione europea per rimediare all'errore sono state ragionevoli e ritiene anche che sarebbe eccessivo ristampare l'edizione 2010/2011. Di conseguenza, il difensore ha chiuso il caso senza nuove richieste.
Il Difensore europeo P. Nikiforos Diamandouros ha chiuso il caso dopo che la Commissione Europea si è scusata per aver omesso le festività Cristiane in un diario scolastico, pubblicato per l'anno 2010/2011.
Questo episodio si è verificato al seguito di un reclamo avanzato da un prete irlandese, il quale ha rilevato che il diario non menzionava la Pasqua e il Natale, ma conteneva alcune festività non cristiane, come il Capodanno ebraico e islamico. Prete irlandese presenta ricorso riguardo all'assenza delle festività cristiane. Ogni anno, la Commissione Europea produce il Diario Europeo per gli studenti liceali dell'Unione europea e funge da aiuto per compiti e appunti. L'edizione per l'anno scolastico 2010/2011 è stata distribuita a più di tre milioni di studenti. Nel gennaio 2011, un prete irlandese ha presentato un reclamo al Difensore europeo poiché la Commissione europea ha omesso le vacanze cristiane, come Pasqua e Natale, mentre ha incluso nel diario le feste delle altre religioni. Di conseguenza, ha richiesto alla Commissione europea le scuse per l'errore e ha domandato che tutte le copie già distribuite del 2010/2011 fossero ritirate. Nel febbraio 2011, il Difensore europeo ha informato il querelante che la Commissione ha pubblicato sul sito web le proprie scuse per lo spiacevole errore di omissione delle feste cristiane nel diario. Per di più, la Commissione ha inviato un corrigendum a tutti gli insegnanti che avevano ordinato l'edizione 2010/2011, contenente una pagina aggiuntiva del diario che mostrasse le principali festività pubbliche degli Stati membri dell'Unione europea. Dal punto di vista del Difensore, le azioni prese dalla Commissione europea per rimediare all'errore sono state ragionevoli e ritiene anche che sarebbe eccessivo ristampare l'edizione 2010/2011. Di conseguenza, il difensore ha chiuso il caso senza nuove richieste.
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MANTOVANI: Anche sul Piano casa il governo mantiene le promesse
05 maggio 2011 ore 16:02
"Il presidente Berlusconi aveva fatto una promessa che oggi diventa realta’.
Con l’approvazione odierna da parte del Cipe degli schemi di accordo di programma tra il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e le Regioni Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto e la Provincia autonoma di Trento, diventa operativa un’ulteriore fase del Piano nazionale di edilizia abitativa, che portera’ alla costruzione di altri 15.200 alloggi, affrontando cosi’ il problema delle centinaia di famiglie che da anni aspettano un’abitazione in locazione o a riscatto, contribuendo altresi’ al rilancio del sistema economico, per le aziende e i lavoratori che saranno coinvolti. E’ la vittoria della concretezza e della laboriosita’ di questo governo e del presidente Berlusconi". Questo il commento di Mario Mantovani, sottosegretario alle Infrastrutture con delega al Piano Casa.
"Il presidente Berlusconi aveva fatto una promessa che oggi diventa realta’.
Con l’approvazione odierna da parte del Cipe degli schemi di accordo di programma tra il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e le Regioni Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto e la Provincia autonoma di Trento, diventa operativa un’ulteriore fase del Piano nazionale di edilizia abitativa, che portera’ alla costruzione di altri 15.200 alloggi, affrontando cosi’ il problema delle centinaia di famiglie che da anni aspettano un’abitazione in locazione o a riscatto, contribuendo altresi’ al rilancio del sistema economico, per le aziende e i lavoratori che saranno coinvolti. E’ la vittoria della concretezza e della laboriosita’ di questo governo e del presidente Berlusconi". Questo il commento di Mario Mantovani, sottosegretario alle Infrastrutture con delega al Piano Casa.
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BRAMBILLA: I disabili potranno fruire dell'offerta turistica
09 maggio 2011 ore 12:26
"Non era più accettabile che milioni di italiani portatori di disabilità temporanea o permanente, non potessero godere di una vacanza in autonomia e a pari opportunità di tutti gli altri cittadini, in quanto il nostro paese non era in grado di garantire quella che è un offerta di servizi adeguata per rispondere anche alle loro esigenze". Così si e’ espresso il Ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, al convegno ’La vocazione termale del Lago di Garda’, che si è tenuto il 7 maggio a Sirmione (Brescia).
"L’attenzione alla persona e alla sua centralità rappresenta una delle linee portanti della mia azione di governo - ha spiegato il Ministro - pertanto ho voluto con determinazione intraprendere quella che considero innanzitutto una grande battaglia culturale e di civiltà. Con la norma introdotta nella riforma del turismo che abbiamo approvato questa settimana, la prima vera e completa che sia mai stata realizzata in Italia, viene sancito il diritto per tutti coloro che sono portatori di disabilità di qualsiasi genere, motorie, sensoriali ed intellettive, di fruire dell’offerta turistica in modo completo e in autonomia, senza alcun aggravio di prezzo, al pari di tutti i cittadini e verrà considerato atto discriminatorio impedire loro di esercitare tale diritto per motivi connessi alla propria disabilità. Vogliamo un Italia accessibile per tutti, senza più barriere - ha continuato - Non dimentichiamo che stiamo parlando di tante e tante persone che si trovano in una situazione di mobilità ridotta in relazione alle fasi della vita, come ad esempio gli anziani, in relazione ad incidenti o a vere e proprie patologie, cosi come esistono altre forme di disabilità che si riferiscono alla sfera non strettamente motoria. Vogliamo garantire a tutti loro il diritto di migliorare la qualità della propria vita: la vacanza non va infatti intesa solo come divertimento ma anche come momento di coesione sociale, culturale e di benessere psico fisico".
"Purtroppo in Italia esistono ancora tanti e vergognosi episodi di discriminazione nei confronti di chi è portatore di disabilità di vario genere- ha specificato il ministro Brambilla- alcuni li abbiamo letti sui giornali, altri sono stati denunciati dottamente al mio ministero. L’unico caso mi è stato riportato dall’organizzatore di una settimana di vacanza per un gruppo di bambini affetti da patologie di questo genere, accompagnati dai loro genitori e da alcuni professori. A distanza di pochi giorni dal viaggio si sono visti rifiutare il soggiorno dai proprietari della struttura ricettiva che avevano scoperto che questi giovani turisti non erano, a detta loro, come gli altri. Un comportamento che non fa onore ad un grande paese come il nostro ed alla generosità e solidarietà del popolo italiano che non potrà più ripetersi."
Il ministro Brambilla aveva da tempo avviato questa battaglia, dapprima istituendo il comitato ministeriale che ha lo scopo di promuovere questo cambiamento culturale necessario e poi realizzando il primo manifesto italiano del turismo accessibile, un decalogo di linee guida per attuare nei fatti l’adeguamento che il paese aspettava da tempo. La completezza di tale documento ed il suo essere all’avanguardia hanno valso il fatto che la sua applicazione sia stata estesa a livello europeo, iniziativa sancita con la firma di un protocollo di adozione tra il ministro Brambilla ed il rappresentante del network europeo di turismo accessibile, avvenuta proprio poche settimane fa.
"Non era più accettabile che milioni di italiani portatori di disabilità temporanea o permanente, non potessero godere di una vacanza in autonomia e a pari opportunità di tutti gli altri cittadini, in quanto il nostro paese non era in grado di garantire quella che è un offerta di servizi adeguata per rispondere anche alle loro esigenze". Così si e’ espresso il Ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, al convegno ’La vocazione termale del Lago di Garda’, che si è tenuto il 7 maggio a Sirmione (Brescia).
"L’attenzione alla persona e alla sua centralità rappresenta una delle linee portanti della mia azione di governo - ha spiegato il Ministro - pertanto ho voluto con determinazione intraprendere quella che considero innanzitutto una grande battaglia culturale e di civiltà. Con la norma introdotta nella riforma del turismo che abbiamo approvato questa settimana, la prima vera e completa che sia mai stata realizzata in Italia, viene sancito il diritto per tutti coloro che sono portatori di disabilità di qualsiasi genere, motorie, sensoriali ed intellettive, di fruire dell’offerta turistica in modo completo e in autonomia, senza alcun aggravio di prezzo, al pari di tutti i cittadini e verrà considerato atto discriminatorio impedire loro di esercitare tale diritto per motivi connessi alla propria disabilità. Vogliamo un Italia accessibile per tutti, senza più barriere - ha continuato - Non dimentichiamo che stiamo parlando di tante e tante persone che si trovano in una situazione di mobilità ridotta in relazione alle fasi della vita, come ad esempio gli anziani, in relazione ad incidenti o a vere e proprie patologie, cosi come esistono altre forme di disabilità che si riferiscono alla sfera non strettamente motoria. Vogliamo garantire a tutti loro il diritto di migliorare la qualità della propria vita: la vacanza non va infatti intesa solo come divertimento ma anche come momento di coesione sociale, culturale e di benessere psico fisico".
"Purtroppo in Italia esistono ancora tanti e vergognosi episodi di discriminazione nei confronti di chi è portatore di disabilità di vario genere- ha specificato il ministro Brambilla- alcuni li abbiamo letti sui giornali, altri sono stati denunciati dottamente al mio ministero. L’unico caso mi è stato riportato dall’organizzatore di una settimana di vacanza per un gruppo di bambini affetti da patologie di questo genere, accompagnati dai loro genitori e da alcuni professori. A distanza di pochi giorni dal viaggio si sono visti rifiutare il soggiorno dai proprietari della struttura ricettiva che avevano scoperto che questi giovani turisti non erano, a detta loro, come gli altri. Un comportamento che non fa onore ad un grande paese come il nostro ed alla generosità e solidarietà del popolo italiano che non potrà più ripetersi."
Il ministro Brambilla aveva da tempo avviato questa battaglia, dapprima istituendo il comitato ministeriale che ha lo scopo di promuovere questo cambiamento culturale necessario e poi realizzando il primo manifesto italiano del turismo accessibile, un decalogo di linee guida per attuare nei fatti l’adeguamento che il paese aspettava da tempo. La completezza di tale documento ed il suo essere all’avanguardia hanno valso il fatto che la sua applicazione sia stata estesa a livello europeo, iniziativa sancita con la firma di un protocollo di adozione tra il ministro Brambilla ed il rappresentante del network europeo di turismo accessibile, avvenuta proprio poche settimane fa.
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