lunedì 1 luglio 2013
PASAGGIO PEDONALE PROTETTO SUL CORSO FRANCIA
Partirà nel prossimo mese di luglio il cantiere per la realizzazione del passaggio pedonale protetto sul cavalcavia di corso Francia.
UN AUTOVELOX DI CORSO FRANCIA
COLLEGNO: UN AUTOVELOX DI CORSO FRANCIA SI SPOSTA SUL CAVALCAFERROVIA
AUTOVELOX DI CORSO FRANCIA (VIA CASTAGNEVIZZA)
SPOSTATO SUL CAVALCAFERROVIA
Sono e restano tre gli autovelox presenti a Collegno. La novità è rappresentata dallo spostamento di quello di più antica installazione, nel 2007 su corso Francia angolo via Castagnevizza, in una nuova sede, ossia quasi all’apice del vicino cavalcaferrovia in direzione Rivoli.
I lavori di trasferimento del’impianto sono già in corso, e vanno a coincidere con quelli per la realizzazione di un passaggio ciclo-pedonale protetto proprio in quel tratto di corso Francia tra le vie Torino e Lombroso. Il nuovo autovelox sarà completato entro la fine di luglio, poi, dopo i collaudi necessari, nel mese di agosto, inizierà ad essere operativo. Limite previsto, come quello precedente, di 50 km/h.
“Si tratta – spiega il Sindaco Silvana Accossato – di una scelta maturata da tempo e rinviata solo per motivi burocratici. Abbiamo voluto inserire l’autovelox in un tratto di corso Francia dove, solo lo scorso anno, è ancora avvenuto un incidente mortale e troppo spesso le auto finiscono fuoristrada. La dimostrazione che questo sistema funziona è data proprio dalla precedente collocazione dell’impianto all’angolo con via Castagnevizza: dopo sei anni gli incidenti in loco sono diminuiti drasticamente e la riduzione media della velocità è palese”.
AUTOVELOX DI CORSO FRANCIA (VIA CASTAGNEVIZZA)
SPOSTATO SUL CAVALCAFERROVIA
Sono e restano tre gli autovelox presenti a Collegno. La novità è rappresentata dallo spostamento di quello di più antica installazione, nel 2007 su corso Francia angolo via Castagnevizza, in una nuova sede, ossia quasi all’apice del vicino cavalcaferrovia in direzione Rivoli.
I lavori di trasferimento del’impianto sono già in corso, e vanno a coincidere con quelli per la realizzazione di un passaggio ciclo-pedonale protetto proprio in quel tratto di corso Francia tra le vie Torino e Lombroso. Il nuovo autovelox sarà completato entro la fine di luglio, poi, dopo i collaudi necessari, nel mese di agosto, inizierà ad essere operativo. Limite previsto, come quello precedente, di 50 km/h.
“Si tratta – spiega il Sindaco Silvana Accossato – di una scelta maturata da tempo e rinviata solo per motivi burocratici. Abbiamo voluto inserire l’autovelox in un tratto di corso Francia dove, solo lo scorso anno, è ancora avvenuto un incidente mortale e troppo spesso le auto finiscono fuoristrada. La dimostrazione che questo sistema funziona è data proprio dalla precedente collocazione dell’impianto all’angolo con via Castagnevizza: dopo sei anni gli incidenti in loco sono diminuiti drasticamente e la riduzione media della velocità è palese”.
UNODINOI: LA PROPOSTA DEL MOVIMENTO PER LA VITA
L'Appello per richiedere alle Istituzioni europee di riconoscere il diritto alla vita del bambino concepito e non ancora nato
Con l'Appello si chiede che:
- l’Unione Europea introduca il divieto e ponga fine al finanziamento di attività presupponenti la distruzione di embrioni umani, incluse quelle volte all'ottenimento di cellule staminali;
- non siano finanziati i seguenti ambiti di ricerca: clonazione umana, modifica del patrimonio genetico degli esseri umani, creazione di embrioni umani a fini di ricerca o per produrre cellule staminali;
- non siano finanziate le iniziative che favoriscono l’aborto.
Per ulteriori informazioni e per dare la propria adesione, visita il sito www.mpv.org
Con l'Appello si chiede che:
- l’Unione Europea introduca il divieto e ponga fine al finanziamento di attività presupponenti la distruzione di embrioni umani, incluse quelle volte all'ottenimento di cellule staminali;
- non siano finanziati i seguenti ambiti di ricerca: clonazione umana, modifica del patrimonio genetico degli esseri umani, creazione di embrioni umani a fini di ricerca o per produrre cellule staminali;
- non siano finanziate le iniziative che favoriscono l’aborto.
Per ulteriori informazioni e per dare la propria adesione, visita il sito www.mpv.org
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