NUOVO CENTRODESTRA

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mercoledì 15 maggio 2013

Camera: sì all'assistenza sanitaria - tratto da Avvenire

" Svolta alla Camera. Per la prima volta l'assistenza sanitaria integrativa potrà essere estesa anche al convivente dello stesso sesso del deputato che ne fa richiesta. Lo ha deciso a maggioranza l'Ufficio di presidenza della Camera, accogliendo una richiesta del deputato Pd Ivan Scalfarotto.


La decisione, secondo quanto si apprende, è passata alla Camera, con i voti favorevoli di Pd, Pdl e Sel. Si sono astenuti Scelta Civica e Fratelli d'Italia.

Il M5S si è astenuto: "Lo abbiamo fatto - ha spiegato Roberta Lombardi all'Adnkronos - perché è un privilegio della casta. Nelle assicurazioni esterne - fa notare la capogruppo stellata a Montecitorio - il convivente dello stesso sesso non gode dell'estensione delle coperture. Perchè alla Camera dovrebbe?", chiede Lombardi. "È sempre la casta che vuole per sé i privilegi". Da qui la decisione del Movimento di astenersi dal voto sulla proposta avanzata già nella scorsa legislatura dalla deputata Pd, Paola Concia, ma non approdata allora a una decisione.​​​​

La Lega Mord ha votato contro: "Il Parlamento che non è in grado di decidere per i cittadini si ritaglia un altro spazio di privilegio alimentando un fondo di assistenza integrativa in cui si possono iscrivere contemporaneamente coniugi e conviventi". Lo dichiara Davide Caparini componente leghista dell'ufficio di presidenza di Montecitorio a proposito della decisione odierna. "Secondo la Lega Nord, i deputati percepiscono già un'indennità di carica sufficiente e con quei soldi possono farsi qualsiasi assistenza sanitaria senza pesare ulteriormente sul pubblico. Non siamo entrati nel merito della legittimità o meno di estendere l'assistenza integrativa ai conviventi dello stesso sesso perché il primo obiettivo della politica oggi deve essere quello di pesare meno sulla collettività. Noi abbiamo proposto di estendere al Parlamento quello che già fa la regione Lombardia e cioè di eliminare subito questo privilegio", prosegue. "

In questa circostanza condivido il pensiero del Leghista Davide Caparini







Sacconi: Detassare i salari aziendali

La nota del senatore del Pdl

“Il ministro Giovannini ha presentato linee generali condivisibili. Osservo peraltro che la legge 92/12 ha generato in pochi mesi effetti disastrosi nel mercato del lavoro - nonostante l’insufficiente Rapporto ISFOL - per cui mi auguro che si possa individuare un comun denominatore, non minimo, tra i gruppi parlamentari che sostengono il Governo ai fini di significative correzioni normative. Marco Biagi sosteneva che ‘non esiste incentivo finanziario che possa compensare un disincentivo normativo’.


Regole semplici e certe fanno più lavoro e più crescita perché incoraggiano ad intraprendere e a cogliere maggiori opportunità. Una specifica semplificazione deve essere prodotta per l’apprendistato, ritornando al Testo Unico, definendo nelle Regioni con certezza le modalità della formazione in azienda, cancellando i contributi previdenziali. Così come servizi pubblici e privati al lavoro più diffusi possono accompagnare ad una occupazione se possono avvalersi delle informazioni fornite da infrastrutture nazionali come l’INPS ed ITALIA LAVORO superando frammentazioni e sovrapposizioni.

Deve essere incoraggiata la contrattazione aziendale che collega salari ed efficienza attraverso una detassazione fino ad almeno 10 MILA euro. E’ condivisibile infine l’ipotesi avanzata dal Presidente Letta di introdurre flessibilità nel sistema previdenziale in modo che le lavoratrici ed i lavoratori più anziani possano, seppur onerosamente, accedere alla pensione con un moderato anticipo rispetto ai sessantasette anni in una fase temporale definita così da garantire quella transizione che caratterizza ogni fase di riforma.”









Gasparri: No allo ius soli. I clandestini vanno espulsi

Il commento del senatore del Pdl

“Il rispetto delle regole e delle leggi vigenti é il primo passo per garantire l’integrazione degli immigrati.

Il dibattito in corso sulla cittadinanza impone un chiarimento preliminare: lo ius soli non troverà mai applicazione nel nostro Paese. Automatismi non sono ammessi e chi parla di ius soli dovrebbe essere più preciso per evitare equivoci che rischiano di attrarre un’enorme quantità di clandestini nel nostro Paese. Mentre é sul fronte della legalità che bisognerebbe concentrare maggiormente l’attenzione di tutti. Chi entra in Italia, non ha un lavoro e spesso delinque deve essere allontanato. Il reato di immigrazione clandestina va rispettato per non consegnare le nostre città alla criminalità ed alla violenza ed evitare episodi drammatici come quelli accaduti negli ultimi giorni. La legge prima di tutto. Tutto il resto, in questa fase, é un esercizio intellettuale”.








Lupi: Condannare e isolare i teppisti anti-Tav

La nota del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

“I teppisti e i violenti vanno unanimemente condannati e isolati. Quanto é successo questa notte é inaccettabile e intollerabile.

I trenta delinquenti che hanno assaltato un cantiere della Tav devono sapere che la loro violenza non fermerà un’opera fondamentale e strategica per l’Italia e per l’Europa. Un’opera a favore della quale, da che e’ in progetto, si sono impegnati tutti i governi. Un’opera sulla quale intendiamo continuare il confronto e il dialogo con le popolazioni locali, ritenendo fondamentali anche le opere compensative per i Comuni della valle. Sull’Alta velocità abbiamo già avuto incontri a Roma e sarò presto, nelle prossime settimane, in Val di Susa per incontrare i sindaci e continuare con loro il confronto già avviato