NUOVO CENTRODESTRA

NUOVO CENTRODESTRA

domenica 16 febbraio 2014

Quagliariello: da ora in poi risponderemo a tono ad ogni attacco

1) la polemica non è stata innescata dal leader del Nuovo Centrodestra ma da chi, evidentemente, preferisce negoziare con i ‘carnefici’ e insultare i potenziali alleati.
2) se in questa complicata legislatura si fosse seguita di più la linea di Alfano e di meno quella di tanti estremisti dei quali Silvio Berlusconi non dovrebbe imitare il linguaggio, oggi il quadro politico sarebbe migliore e la stessa Forza Italia ne avrebbe tratto vantaggio in termini di influenza politica.
3) dopo aver commesso ripetuti errori, è davvero diabolico aggredire chi si è fatto e continua a farsi carico di evitare la marginalizzazione dei moderati.
4) e valga per il futuro: quando si innesta una polemica a un certo livello, ci si deve attendere una corrispondente risposta. E chiudiamo qui le trasmissioni.

Sacconi: Pd non autosufficiente, niente governi del Presidente



Il Partito democratico e i suoi litigiosi esponenti non devono mai dimenticare che le elezioni hanno consegnato un risultato in base al quale essi, nonostante il “premio irragionevole” ricevuto, non sono autosufficienti. Né alcuno è stato così legittimato da un mandato popolare diretto da poter trasformare l’esecutivo attuale, o realizzarne uno nuovo, in termini di “governo del Presidente”. Gli unici governi possibili in questa legislatura sono governi di coalizione che si sostengono nel reciproco rispetto di forze politiche normalmente contrapposte e sulla base di cronogrammi puntigliosamente concordati nelle virgole e nei tempi. E ciò vale tanto per Letta quanto per Renzi, per l’autonomo “Impegno 2014″ del primo e per le presunte velleità autistiche del secondo. Nessuno si illuda sulla cieca disponibilità del Nuovo Centrodestra, orgogliosa formazione politica che ambisce a guidare il rinnovamento della rappresentanza politica dei moderati e non si accomoda facilmente a condividere responsabilità con gli avversari di domani se in una coalizione non sono evidenti le sue insegne e soprattutto i suoi contenuti di riforma delle tante cose da cambiare e di conservazione di quei pochi ma fondamentali principi su cui si regge la nazione.